Nelle giornate di sabato 28 e lunedì 30 marzo, la Mediateca ha aperto le sue porte ai giovani storici delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado “Matteo Ricci” di Polverigi. L’occasione è stata il progetto “Laboratorio Fonti”, un’iniziativa che trasforma lo studio della storia da pura teoria a ricerca attiva sul campo.



Un viaggio nel cuore della memoria locale
Il focus dell’esercitazione ha riguardato un periodo cruciale per la nostra identità: il regime fascista e la Seconda Guerra Mondiale, con un approfondimento specifico sugli eventi bellici che hanno segnato il territorio di Polverigi.
Per ricostruire i fatti, i ragazzi hanno lavorato come veri ricercatori, incrociando quattro diverse tipologie di testimonianze:
- Fonti Monumentali: l’analisi della struttura del serbatoio dell’acquedotto.
- Fonti Iconografiche: lo studio degli scatti conservati nel fondo fotografico della Mediateca.
- Fonti Scritte: la consultazione dei giornali storici dell’emeroteca e delle delibere ufficiali del Podestà.
- Fonti Orali: l’ascolto delle toccanti testimonianze lasciate dai cittadini che hanno vissuto il conflitto in prima persona.



Più che una lezione: una presa di coscienza
Grazie a questa rielaborazione, gli studenti non hanno solo appreso il metodo di ricerca storica, ma hanno toccato con mano le atrocità della guerra che hanno colpito direttamente le strade e le case in cui vivono oggi.
Questa esperienza ha sottolineato quanto sia vitale la conservazione delle fonti storiche: senza un archivio curato, la memoria collettiva rischia di sbiadire. Proprio per il grande valore educativo dimostrato, la collaborazione tra la Mediateca e l’IC “Ricci” è stata confermata con entusiasmo e si rinnoverà anche nei prossimi anni.
